Nome: Leopold Stotch, detto Butters.

Secondo quanto narra la leggenda, o meglio gli ideatori di SP (Trey Parker e Matt Stone), il personaggio di Butters sarebbe blandamente ispirato al direttore dell'animazione Eric Stough (accreditato anche come Eric Leopold Stotch nell'episodio 7-11), che fa parte del team di SP sin dall'inizio. Il vero nome di Butters infatti è Leopold Stotch ma tutti, sia i genitori sia gli amici, si rivolgono a lui chiamandolo Butters. "Butters" pare sia un gioco di parole col vocabolo "butterscotch", che significa caramella di zucchero dura. Talvolta, nelle primissime puntate, viene chiamato con altri nomignoli come "Puff Puff" e nella puntata 2-05 - "La donna con il feto incorporato" sembra che Stan si riferisca a lui col nome di "Swanson". Nel corso della serie si viene a sapere che il compleanno di Butters è l'11 settembre (sigh!) e che il suo gruppo sanguigno è 0 (ri-sigh!).

Butters e il direttore dell'animazione Eric Stough, effettivamente la somiglianza c'è...

Caratteristiche fisiche

Fisicamente Butters è identico a tutti gli altri bambini di 8/9 anni di SP (Cartman e ragazzi speciali come Timmy e Jimmy esclusi) e come per gli altri personaggi ciò che lo rende riconoscibile sono l'abbigliamento e la capigliatura, che sono rimasti immutati sin dal primo episodio: ciuffetto di capelli biondi, camiciola celeste e pantaloni scuri. A differenza di molti altri personaggi non indossa quasi mai un berretto. Quando Butters veste i panni del Professor Chaos indossa una specie di elmetto medievale (con un fregio giallorosso in fronte), dei guanti e delle galosce di carta stagnola, un mantello di stoffa verde scuro chiuso con un fermaglio (che sembra un ambiguo para-capezzoli) di metallo. Come riconsoce lui stesso, nel fabbricarsi questo costume forse ha esagarato con la stagnola, e sembra un pò gay. Nonostante sia palese che Chaos è Butters nessuno pare mai riconoscerlo...

La prima apparizione di Butters, nel primo episodio di SP

Famiglia e "amici"

Butters è figlio unico e vive con i genitori Stephen (nelle prime serie chiamato anche Chris) e Linda Stotch, due individui che sembrano divertirsi a rendere impossibile l'esistenza del nostro eroe. In qualche caso si dimostrano dei genitori quasi decenti ma la maggior parte delle volte li vediamo opprimere Butters punendolo con castighi esagerati ad ogni minima occasione e divertendosi alle sue spalle. "Amici" è stato messo tra virgolette perchè è difficile trovarne di veri per il nostro povero Leopold. A parte la marea di vessazioni cui lo sottopone sempre Cartman (che sono diventate uno dei canovacci principali della serie) non si può dire che i solitamente più moderati Stan e Kyle abbiano pietà di lui, tutt'altro. Se c'è una cosa che accomuna gran parte degli abitanti di SP è quella di dare addosso a Butters. E più lui si fida degli altri, più prende bastonate. L'unico rapporto di superiorità, o quantomeno paritario, lo ha con Dougie alias "Generale Distruzione", ma nonostante questi sia solo un bimbo di seconda elementare sembra già più scaltro e sveglio del Professor Chaos, di cui dovrebbe essere l'aiutante.

I genitori di Butters - brutalizzato dagli "amici" - col fido Generale Distruzione

Carattere

Come detto, il personaggio di Butters è ispirato al direttore dell'animazione Eric Stough, "whom Parker and Stone regarded as a "goody-goody" because he always worried about causing offense". Butters è il bambino più buono e gentile di SP, non servono "beep" per censurare il suo linguaggio visto che laddove Cartman & co abbondano coi fuck ed ogni altro genere di parolaccia, lui si limita ad imprecazioni iper-pudiche come "aw, hamburgers" o "son of a biscuit" (tradotti come "oh, madonnina", "santissima polenta" ecc...) e proprio per questa sua ingenuità è il più vessato e tartassato. Se per Tweek la causa del nervosismo e dell'insicurezza è il caffè, si può dire che i caffè di Butters siano i suoi stessi genitori. Sempre pronti a dargli addosso non fanno che aumentare costantemente, ed in modo quasi sadico, le manie e le fobie del figlio. E la stessa cosa accade con gli altri personaggi della serie (Cartman su tutti ovviamente) che tendono sempre a sfruttarlo, illuderlo o escluderlo a seconda delle occasioni. Impossibile quindi non affezionarsi subito a Butters, anche perchè a questa sua natura sfigato/perdente associa un carattere molto riflessivo, parecchi talenti "artistici" e soprattutto una grande ostinazione che lo spinge a non abbattersi mai, anche nelle situazioni più disperate. Perciò quando arriva l'ennesima mazzata morale (il licenziamento come amico da parte di Cartman, Stan e Kyle) appare del tutto naturale la comparsa dell'alter-ego "maligno" di Butters, quel Professor Chaos il cui progetto iniziale è portare il caos e la distruzione "nel mondo che lo ha sempre rifiutato". Certo non si può dire che nei panni di Chaos la fortuna arrida a Butters, anzi nella maggior parte dei casi gli si ritorce tutto contro (basti pensare alla lotta coi quattro ninja) ma perlomeno può dar sfogo alla sua vivacissima fantasia sfuggendo alla schifosa realtà che gli propinano. E non si può evitare di cappottarsi dalla poltrona per le risate quando lo si vede in compagnia degli altri grandi cattivi della Terra (Bin Laden, Saddam ecc...) riuniti nella lega dei super-malvagi da Cristopher Reeve (episodio 7-02), la legittimazione del Professor Chaos!

Butters congedato da Eric - la sete di vendetta - Chaos e Distruzione tra i super-malvagi

Evoluzione del personaggio e similitudini

Nonostante sia presente sin dal primo episodio di SP, nelle prime due serie Butters viene utilizzato esclusivamente come personaggio di sfondo, con pochissime o più spesso nessuna battuta di dialogo (le prime parole le pronuncia nella puntata 2-11 - "Con la testa fra le nuvole"). E' solo dall'episodio 3-08 - "Bagno caldo per due" che Butters comincia ad avere un ruolo fondamentale, all'inizio come personaggio di raccordo e pian piano sempre più centrale, fino a diventare di fatto il 5° protagonista accanto a Stan, Kyle, Eric e Kenny, soprattutto dal momento in cui viene chiamato dagli altri tre a sostituire quest'ultimo, morto in modo semi-permanente. In precedenza un ruolo simile a quello di Butters (ovvero la "vittima ingenua") era appannaggio di Pip, ma (parere personale) quello dell'odioso inglesino dickensiano era il personaggio meno riuscito della serie, troppo stereotipato e lagnoso. Tutt'altro spessore ha invece il nostro Leopold, infatti con l'andar del tempo gli hanno cucito addosso una personalità piena di sfaccettature, alternativa sia alla follia egocentrica e distruttiva di Cartman sia al duo Stan-Kyle. Insomma si capisce che gli autori hanno molto a cuore il suo personaggio e lo maneggiano con estrema cura. Come Pip, parzialmente sovrapponibile a Butters è il tremante caffeinomane Tweek. Anche questo personaggio però, nonostante sia molto più riuscito di Pip e protagonista di gag esilaranti, non è stato sviluppato come Butters. A quali altri (anti)eroi è ispirato Butters? Alcuni trovano delle somiglianze con Milhouse, in effetti anche lui è un ragazzino figlio unico, insicuro, poco considerato da tutti e con una situazione familiare discutibile, però il rapporto vittima/carnefice che ha con Bart è all'acqua di rose se paragonato a quello di Butters con Cartman (e non solo con lui), che raggiunge vette di sadismo (e quindi anche masochismo) davvero inarrivabili. Violenza parossistica di SP a parte, il personaggio a cui maggiormente trovo somigliante Butters è Charlie Brown. Lo so, stiamo parlando di un vero e proprio gigante della letteratura moderna, ma son davvero molti i tratti che li accomunano, così come è immediata la simpatia che suscitano entrambi. Certo la profondità di pensiero raggiunta da Charlie Brown (e dai Peanuts) è unanimemente riconosciuta, ma diamo a Butters (e a SP) qualche altro anno per crescere ancora, e vedremo fin dove arriveranno. E spingiamoci ancora oltre, l'ottimismo a volte ottuso che caratterizza Butters, unito al suo parlare pulito, spesso può ricordare l'ingenuo ma risoluto Jimmy Stewart dei film di Capra. Concludendo si può dire che Butters è la classica "spalla" che finisce per rubare la scena al capocomico, anche quando questi ha le spalle (o meglio le chiappe) larghe di un autentico istrione come Cartman.

Pip, Milhouse, Butters, il grande Charlie Brown e Tweek

Voce

La voce di Butters appartiene a Matt Stone, co-creatore della serie e doppiatore anche di Kyle e Kenny. Per Butters ha usato un accento del sud ed una leggera balbuzie, assai accentuata nel primo doppiaggio italiano della SEFIT-CDC, in cui la voce di Butters era di Simone Mori, e completamente scomparsa in quello eseguito dalla O.D.S. dove Butters è doppiato (secondo il sottoscritto meglio) da Walter Rivetti.

I creatori di SP, Matt Stone (a sinistra, voce di Butters) e Trey Parker

 

 

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